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Semplicemente io

January 25

A te che non sei mai andato via

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Ciao…sei in viaggio, ma il mio pensiero ti è accanto.

Era un po’ che non scrivevo e farlo, dedicandoti qualcosa, non è più così strano ma semplicemente  piacevole.

Sono trascorsi i famosi sei mesi (e pensare che all’inizio questo tempo sembrava interminabile) e avverto come una forma di rilassamento, poter tirare un sospiro di sollievo per alleggerirmi dal peso della preoccupazione e dell’ansia.

Fiùùùùù è passata anche questa!!!!

Ma se sono qui, è perché ho da dirti una cosa importante: GRAZIE!!!

Si…grazie per esserci sempre stato pur trovandoti dall’altra parte del mondo.

Ogni notte, prima di andare a letto, sapevo che mi eri vicina.

Ogni telefonata ( e non sono state poche) era la conferma che mi pensavi e che ti mancavo.

La tua presenza c’è sempre stata!

Lo sai come ho cominciato l’anno nuovo: tra i vari scatoloni e gli operai a casa: stanca ma felice.

Poi è arrivata l’ultima batosta che si è portato via il sorriso e tu anche lì hai trovato le parole giuste per dirmi qualcosa e hai capito perfettamente come mi sentivo.

Non è a caso che ti voglio bene da 4 anni, ma a prescindere dai sentimenti posso dire che sei una persona veramente “speciale” e meravigliosa e mi ritengo fortunata nell’averti incontrato.

Oramai conosci tutto di me e forse mi conosci più di quanto possa farlo io.

Sei un pilastro per me,anche se non te l’ho mai detto (ma l’ho fatto solo per mantenere in vita il mio stupido orgoglio Linguaccia).

Hai tutto: fascino, grande umorismo, pazienza ma soprattutto intelligenza. Insomma un mix perfetto direi, no?

Sei l’uomo che ogni donna sognerebbe di avere accanto.

Amo i tuoi pregi e i tuoi difetti.

Impazzisco per il modo in cui ci prendiamo in giro su quei lati caratteriali un po’ spigolosi.

Grazie per avermi regalato un sorriso quando piangevo ed un raggio di sole quando vedevo solo il buio.

Grazie per volermi così bene.

Grazie per aver dato un valore a tante giornate insignificanti.

Grazie per avermi regalato calma quando dentro di me c’era il mare in tempesta.

Grazie per esserti nascosto anche nei miei silenzi pur di non lasciarmi sola.

Grazie per essere così umile da non accorgerti che persona stupenda sei.

GRAZIE e ancora 1000 volte GRAZIE

(e non mi dire “Lory, chi ringrazia non merita…perché è una frase miaaaaa hihihihi A bocca aperta Linguaccia)

 

 

Ti voglio bene (e sai che te ne voglio davvero tanto)

 

Tua Lory.

 

 

 

 

 

 
 

   

December 22

..............

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Un abbraccio e un bacio grande a ognuno di voi

e una dolce carezza per asciugare una lacrima di dolore

a chi ha la tristezza nel cuore.

 

 

 

 

December 01

Giornata mondiale contro l'AIDS

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Se ne parla poco....ma c'è sempre!!!

E' dietro l'angolo della strada, dove ognuno di noi cammina.

Non fa distinzione nè di sesso e nè di classe sociale.

Se la conosci, la eviti

se non la conosci rischi di infettarti.

Usa il preervativo, SEMPRE!!!

La vita è una: non buttarla!!!

 

 

Questo video "un giorno di dolore che uno ha" lo dedico a tutte quelle persone "vittime" dell' HIV,

Spesso sono costrette a non poter dire la verità,

obbligate a portare una maschera o a nascondersi

per paura di essere discriminate....emrginate.

Tante volte sono "colpevoli" di aver amato la persona sbagliata (senza saperlo).

Ma non per questo vanno evitate.

Sono persone normali, con tanta voglia di vivere, con un cuore grandissimo e pieno d'Amore.

L'unica differenza è che qualcuno ha fatto loro del male e ora sono costrette a curarsi.

Una sola parola va pronunciata sempre: R I S P E T TO!!!!

 

 


 

October 02

Una lettera di mia figlia

Non è facile crescere una figlia da sola: fare tutti i giorni da padre e da madre;
trovare quotidianamente la forza di andare avanti, quando senti che potresti anche non farcela.
E' difficile mantenere stabile l'equilibrio e viva la serenità, cercando di non far spegnere mai
quel sorriso che merita ed ha tutti i diritti di esistere sulle labbra della tua bambina.
Lo scopri nel tempo che ce l'hai fatta nel migliore dei modi,
ma purtroppo l'ombra della rabbia rimane dell'animo di una fanciulla (oggi ragazzina): una rabbia che non hai deciso lei di avere ma che la vita le ha imposto.
Un rancore su cui lavorare ancora, ma che per il momento ha tutta la ragione di uscir fuori, visto che la mia donnina ha soltanto 16 anni: pochi per ragionare da adulta e per difendersi da sola, ma tanti per aver conosciuto una realtà un pò diversa rispetto a molti suoi coetanei.
Come la vita ha i suoi lati negativi e positivi, così sono anche io: non esiste la perfezione.
Ieri mi preoccupavo, oggi sono felice di ciò che ho seminato........... e domani? Chissà....non so cosa ci sia scritto
nel libro del mio destino, ma so che continuerò a rialzarmi tutte le volte che cadrò.
Si, lo farò per la mia grande ragione di vita: mia figlia.
Ho trovato questa lettera nel suo blog: bella, commovente ma anche molto dura in alcuni punti.
Inizia con una delle più belle canzoni di Jovanotti.
La pubblico (insieme al commento che ho lasciato nel suo space) perchè ritengo sia  giusto che faccia parte del mio diario.
 
 
 

Grazie mamma

(non so se la leggerai)

 

A te che mi hai trovato all’angolo coi pugni chiusi. Con le mie spalle contro il muro… pronta a difendermi. Con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi, tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portata con te.

A te che hai dato senso al tempo senza misurarlo.

a te che ti ho visto piangere nella mia mano. Fragile che potevo ucciderti, stringendoti un po’ e poi ti ho vista con la forza di un aeroplano prendere in mano la tua vita e trascinarla in salvo

a te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura. A te che credi nel coraggio e anche nella paura. a te che sei. Semplicemente sei sostanza dei giorni miei.

A te che non ti piaci mai e sei una meraviglia.

Sei l’orizzonte che mi accoglie  quando mi allontano

A te che riesci a render la fatica un immenso piacere.

A te che sei Sostanza dei giorni miei!

 

Hai saputo stringermi tra le tue braccia. Hai saputo darmi buon latte per il mio crescere sano. Hai saputo far  si che fossi sempre felice. Mi hai cresciuta sempre con un sorriso anche in giornate, mesi, anni e periodi bui e oscuri.

Hai fatto sì che il mondo ai miei occhi fosse sempre colorato e non in bianco e nero. Ho portato sempre occhiali colorati avanti agli occhi grazie a te. Man mano, con l’adolescenza ho capito che era il caso di levare lenti colorate e guardare il mondo così com’è. Bianco e nero. Solo bianco e nero.

Ma mi hai sempre insegnato a nascondere dolori e tristezze presenti nell’animo di ogni uomo.

Ti ho urlato contro quando non hai saputo cogliermi sull’orlo del precipizio e mi hai lasciato cadere. Ma hai sempre insegnato a rialzarmi e a curare ogni piccola cicatrice.

Ho tracciato il mio cammino su un un foglio di carta. La mia vita è una linea abbastanza lunga. Io sono l’omino che cammina. Arrivata alla fine di questa linea c’è un pallino. Il mio punto di riferimento per camminare sempre dritta e non uscire fuori strada… questo pallino sei tu.

Hai saputo cogliermi tra le tue braccia in un mare di lacrime senza domandarmi se avevo un ginocchio sbucciato o un braccio fatto male. Come farebbe qualsiasi altro citrullo.

Mi hai spesso letto negli occhi senza che io dicessi niente. Hai saputo leggere i miei silenzi purtroppo messi a lungo. I miei sorrisi finti e le mie lacrime che pesantemente lasciavano un segno sul volto della tua piccola bambina.

Ti ho continuato a urlare contro quando per me non andavi più bene: quando ero stanca della tua presenza, quando ero stanca del mio sentirmi inutile ai tuoi occhi, quando a volte ti ho “odiato” e ho desiderato scomparissi.

Ho desiderato spesso essere sola senza nessuno che mi venisse a cercare. Ma non mi hai mai abbandonata, ma ho sempre pensato ke qualsiasi e minimo passo lontano da te fosse sbagliato.

Mi sono trovata faccia a faccia con il mondo. Andava da una parte e io la sola che andava completamente verso il lato opposto. non hai mai lasciato lo facessi da sola. Quando qualsiasi altr’essere umano sarebbe corso dietro la massa per paura di essere additato,ucciso, essere puntato il dito contro. Perché lui solo andava contro tutti.

Non mi hai mai fatto mancare nulla: partendo da una caramella a un sorriso per affrontare giorni nuovi.

Hai saputo curare ferite inguaribili senza farmi sentire nemmeno un po’ di dolore.

Non hai mai fatto si che mi sentissi diversa.

Ciò che ti dico non è tutto rose e fiori.

Sei stata spesso una nemica per me. Hai sottovalutato spesso alcune cose. Forse ce l’avrò con te per sempre per non avermi calcolata in alcuni periodi di silenzio. In alcuni periodi bui.

 Ho sempre portato un sorriso sul mio viso per stare bene con gli altri. Ma soprattutto con me stessa.

hai sorvolato alcune cose che per me forse erano abbastanza importanti.

Sono stata spesso ermetica e illeggibile ai tuoi occhi. Ma spesso non sei stata come volevo. Non hai mai saputo guardare cosa c’è davvero dentro me.

Non hai creduto in me quanto volevo.

Mi sono sentita persa quando hai visto facilmente solo i miei difetti e ti sei soffermata sul mio essere generosa e solare, considerandoli solo come pregi.

Scusami. Non posso essere perfetta.

 

Non abbiamo mai sprecato tempo per volerci bene. Forse ora sarebbe stato troppo tardi per recuperare. Troppo stupido.

Ho sprecato troppe notti a piangere nell’angolo del mio letto sotto le coperte e asciugandomi le lacrime con il cuscino senza venire tra le tue braccia. E adesso me ne pento. Ma forse non avrei ancora il coraggio per farlo. Per stringerti e dirti “ti voglio bene mamma”

Adesso.. ora come ora… posso dire di condividere la vita con te. Ogni mio piccolo pezzetto di vita per costruire un puzzle di almeno 1500 pezzi. Spesso questi pezzi di puzzle si sono persi. Ma tu come se fossi una bimba li hai sempre cercati e sei venuta sempre a portarmeli per poter continuare il mio lavoro…. IL NOSTRO LAVORO…magari ora ne starai ancora cercando qualcuno.

Ho inciso sulla pelle qualcosa che mi ricorda te. Qualcosa che mi ricorda fiducia. Sicurezza. Stabilità.

Nono ho mai voluto fidarmi di qualcuno. Non l’ho mai fatto. Forse si. Ma me l’hanno sempre fatta pagare per qualcosa che non credo di aver mai fatto. Qualcosa di ignoto.

Tu. Forse la sola. Mi hai dato fiducia e sempre ne avrò.

Sono certa quanto la morte che non mi lascerai mai sola.

Un giorno forse porterò una maschera per piacere a tutti. Alla gente attorno a me perché ormai il mio animo sarà oscuro e sgradevole da guardare. Tu forse. Appena la leverò mi accetterai così come sono. Come sarò nell’andar del tempo.

Alla gente a un certo punto stanchi. Quando non gli stai più bene ti volta le spalle e se ne va. E devi sapertela tenere stretta perché sai che un domani non sarà più lì con te.

Ti lascerà al centro della strada come per dire. “io il mio lavoro l’ho fatto. Ora cammina e veditela da sola”.

Io so che posso sempre contare su dite come nessun altro al mondo. E non c’è bisogno che tenga i miei arti attaccati ai tuoi per far si che non sparisca nel nulla. Perché ci sarai sempre.

E ciò che sei e sarai dentro me non potrà mai essere distrutto.

E anche se continuerò a vederti oscura sotto alcuni aspetti sei la mamma migliore al mondo.

Ti voglio bene!

 
 
 
 
 

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  lory

29 settembre 18.41

Ero venuta per curiosare tra le foto (visto che mi appariva la stellina), forse speravo di vedere le tue nuove amicizie scolastiche ed invece ho trovato una bellissima sorpresa: uno di quei regali che, inevitabilmente, ti fanno scendere i lucciconi. Tesoro, anzi, VITA MIA ho letto tutto in silenzio....accettando anche le cose negative: perchè è giusto che ci siano. Il lavoro del genitore non è un compito facile, ma è tra i più difficili. Non nasci genitore ma lo diventi nel corso della vita. Anche noi sbagliamo, commettiamo errori perchè la perfezione non esiste, ma ti assicuro che quando accade portiamo un grande rimorso dentro; non è visibile ciò che sentiamo (o per meglio dire lo nascondiamo) ma ti garantisco che fa male. Lo viviamo con tristezza, con la sensazione di aver fallito in qualcosa, ma quello che ci fa rialzare e ci rende forti è proprio l'Amore che abbiamo per i figli. Ti ho voluta a tutti i costi: dal primo momento che ebbi l'esito delle analisi; e tu a tutti i costi sei voluta venire al mondo (nonostante i vari problemi) ed è stato lì che hai regalato il primo sorriso alla vita. Te l'ho detto mille volte e te lo dirò sempre: se potessi tornare indietro rifarei tutto ciò che ho fatto ma solo per una motivazione: quella di averti e stringerti tra le mie braccia. E' vero quando dici che spesso ti ho lasciato ai tuoi lunghi silenzi; non avrei mai voluto, ma nel corso degli anni ho imparato anche questo: a rispettare i tuoi momenti ed aspettare che tu venissi da me (tu lo sai che se non vuoi parlare non esistono pinze che ti facciano uscire parole dalla bocca). Anche io come mamma vorrei un abbraccio o un bacio in più, ma la mia piccola è fatta così e allora vado io da lei e me la strapazzo di coccole finchè lei non grida (con i suoi 110 decibel) "Mammaaaaaaaaaaaa.....la smettiiiiiiiiiiii!" TI ADORO KIKKA!!!!!! non credere mai che la mia quiete sia indifferenza, menefreghismo o qualcosa che possa apparire ai tuoi occhi negativa, no Tesoro, nei miei silenzi ci trovi Amore, tristezza, proccupazione, dispiacere: un mixer di emozioni che in quell'istante percepiscono il tuo momento "no". Ti dico una cosa Denny: tu puoi anche tacere per mesi ma non dimenticare che hai una parte di te che parla sempre. E sai qual'è? I tuoi bellissimi occhi. E quando dicono "gli occhi sono lo specchio dell'anima" non è una frase fatta o banale: è la verità. So che mi porterai sempre nel cuore e che l'iniziale del mio nome è tatuata sulla tua pelle: e anche questo è stato un regalo meraviglioso e so quanto ci tenevi. GRAZIE Amore: non è da tutti fare ciò che hai fatto. Tanti sono gli scontri tra noi, ma alla fine: sempre insieme e sempre unite. Eri piccola quando già dicevo di te: la mia bambina "speciale" la mia donnina. Abbiamo sempre lottato insieme e continueremo a farlo e senza mai arrenderci. Prendimi anche tu per mano, guidami, portami dove non riesco ad arrivare, fammi vivere le tue delusioni, fammi abbracciare la tua nostalgia e permettimi di asciugare ogni lacrima che bagnerà il tuo viso. Non potrò evitarti la sofferenza: perchè quella fa parte della vita e serve a crescere, a fortificarti, a capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma farò sempre di tutto per impedire che qualcuno ti strappi quel sorriso..........quel sorriso che colora da 16 anni la mia vita e che continuerà a farlo sempre e ovunque. TI AMO VITA MIA!!!!!!! e ricorda: anche se non te li elenco tutti i pregi ce l'hai!!!!! (però potrei dirteli se solo qualche volta mi facessi finire di parlare senza aggreddirmi ai primi due della lista ^__* ) SMACKKKKKKKKKKKKK. Ti abbraccio forte forte e non temere mai: perchè io ci sarò sempre.

Con tutto l'Amore del mondo

Mamma

September 14

Ma quanto "stronze" siamo noi donne???

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Spesso mi ritrovo con qualche amica a chiacchierare (ehm….direi a fare pettegolezzi); l’argomento??? Hehehehehehehe, semplice: gli uomini!!!

Chi lo vuole bruno, chi biondo, chi per una sola notte, chi per una vacanza, chi palestrato ( e qui storco un po’ la bocca perché non è la categoria che piace a me: la maggior parte se la tira per 2  pettorali), chi con il portafogli pieno, chi con la barca (siiiiiiiii qui siiiiiiiiiii avete tutta la mia approvazioneeeeee!!!!!!) e chi è addirittura  è in cerca dell’uomo zerbino  (nooooooo vi pregooooo: l’uomo zerbino nooooooooooo).

Immaginate  un tavolino con più donne sedute che parlottano di tale argomento, che osservano (anzi direi, mirano) ogni specie umana del sesso opposto (che per loro sfortuna si sono trovati a passare di là e con la totale inconsapevolezza di non sfuggire a nessuno commento), le loro risate sonore (in modalità stereo) e  le inevitabili battutine.

Signori miei, quelle innocue e indifese (ma solo all’apparenza) ladies non sono più povere creature del sesso debole, ma si tramutano in vere e autentiche iene, in vampire pronte a succhiare il sangue a chi si azzarda (stupidamente) a contraddirle e in abilissime lanciatrici di coltelli a chi si permette di dire “tutte uguali!” hihihihihihihihi.

Ma la cosa più bella e divertente è quando si apre l’argomento “sesso”:

risate a crepapelle da far venire i dolori alla pancia (altro che palestra).

Ora ve lo dico maschietti (e qui mi farò tanti ma tanti nemici ahahahaha):

non avete nemmeno la più pallida idea di quante volte vi abbiamo fatto credere di essere state bene con voi per non ferirvi nell’orgoglio, ma il nostro “piacere” protestava e gridava  “giustiziaaaaaaaaaa”.

Duro compito il vostro di non poter fingere!!!

Durante le  conversazioni e delicate confidenze con le mie amiche, mi sono resa conto che la donna, dopo lunghi anni di matrimonio, comincia a recitare le varie suppliche (leggendo scoprirete il perché).

Partiamo però dal giorno del suo primo incontro con il suo amoroso: wooowwww  tutto bellissimo!!! All’inizio è tutto una favola: i regali, mazzi di fiori esagerati (quelli chissà perché dopo sono i primi a svanire mah!), sorrisi tatuati a 26365453772 denti (che se non avessimo la bocca che divide le orecchie saremmo orribili), locali, ristoranti……

per non parlare del feeling: quasi si fa il tifo per la stessa squadra; eh si, chi non ha fatto almeno una volta (e mi riferisco a coloro a cui  non piace il calcio) il sacrificio di vedere le partite o una trasmissione sportiva per rendere felice il nostro amoruccio? (tesoro, cucciolo, topolino, ciccettino, paperotto, micione e chi più ne ha più ne metta. Si perché i primi mesi ci inventiamo di tutto prese dall’euforia). E’ vero lì accontentiamo in tutto!

E loro?? Loro pensano “Che donna meravigliosa!!! Quanto sei dolce!!! Ma dov’eri nascosta??” hahahahaha ignari che la sorpresa arriva dopo i confetti (tutte noi cambiamo e non diciamo di no ahahahahahah).

Da fidanzati il sesso non manca mai:  si fa anche nei luoghi più assurdi e quasi tutti i giorni; ma questo accade anche i primi anni di connubio, dopodiché, arrivato il primo figlio, spesso il secondo e a volte anche il terzo, il caro maritino se lo può anche cucire il suo amichetto o magari chiuderselo nella cerniera dei pantaloni mentre si veste (ammettiamolo che con il passar del tempo lo si fa sempre meno con il consorte).

Più gli anni passano e più la moglie diventa devota all’amore platonico.

Qui cominciano le suppliche. Ci rivolgiamo a tutto e di più:

 1) che il mal di testa ci fulmini fino a farci cadere in un sonno profondo tipo coma.

2) che il nostro coniuge torni stanco stecchito dal lavoro e si addormenti prima di noi.

3) ci concentriamo chiamando con la telepatia il nostro pargoletto affinché si svegli e corra nel lettone di mamma e papà.

4) che la sirena antincendio del palazzo suoni per un falso allarme.

5) Giuriamo che se l’inquilina al piano di sotto, che tanto odiamo, viene a bussare il campanello della nostra porta dicendo che sente degli strani rumori, diventerà la nostra più cara amica;

6) e se il cane comincia ad abbaiare perché vuole uscire? Non si può dire di noooooooo!!!

Insomma: ogni pretesto è quello giusto per mandare “in bianco” il nostro lui che dopo anni e anni di convivenza pensa ancora 

al sesso e la cosa c’infastidisce perché noi siamo stanche, abbiamo avuto una giornataccia lunga ma così’ lunga che non abbiamo nemmeno la forza di guardarci allo specchio (ah maritino mio se solo sapessi che mi piace il tipo che ho conosciuto su internet e che con lui lo farei senza pensarci un attimo hehehehe)

 Man mano che il tempo passa, le scuse si esauriscono.

Panico!!!

C’è rimasta qualche altra chance e qui ci vuole la massima concentrazione.

Respiriamo profondamente e cominciamo a pregare:

1)   che il S. sesso faccia la grazia di sparire dalla mente di nostro marito

2)   che la S. impotenza lo venga a trovare al più presto

3)   e se proprio lo devo fare che il nostro uomo diventi Roger Rabbit, così subito finisce e ci mettiamo l’anima in pace.

 

 

Conclusione: ma quanto “stronze” siamo noi donne????

Un saluto affettuosissimo con lo stesso sorriso con cui ho scritto questo post

 

P.S: e non ci lamentiamo se poi questi uomini ci tradiscono!!!!


September 10

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Certo che è dura tornare dalle vacanze e riprendere la vita quotidiana.

Più le ferie sono lunghe e più non si ha il "coraggio" di affrontare quell'odioso stress chiamato "rientro".

Non lo metto in dubbio che , quando vai fuori ,ci sono giorni in cui i tuoi spazi e le tue cose ti mancano  ma ti rendi anche conto che certe novità e certe azioni , senza volerlo  in un mese e mezzo, sono diventate delle simpatiche  e dolci abitudini.

Al ritorno del lungo riposo , sembra quasi una tappa obbligatoria, quella di stendrti sul letto  e  pensare a tutti i momenti vissuti e senza rendertene conto , scorrono nella mente come una bellissima e indimenticabile pellicola.

Grazie fratellone, grazie Mari : ancora una volta mi avete regalato

gioia e sorrisi.

 

 

 

 

July 12

Relax.....Relax......Relax

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Finalmente è arrivato il giorno della partenza.

Quanta attesa per queste vacanze!

Stacco la spina e faccio riposare il cervello (che ultimamente ha lavorato un po’ troppo, rischiando di bruciare anche l’unico neurone rimasto).

Una sola parola voglio sentire risuonare nell’aria: relax….relax….relax.

Dopo tanta strada in salita, non dico di voler trovare una ripida discesa, ma un strada pianeggiante quella si e so che la troverò!

L’anno scorso sono stata a Plaja d’Aro (costa brava) e in Francia

e poiché per le cose belle si concede sempre il bis, quest’anno ripeterò lo stesso itinerario e con le stesse persone: il mio fratellone, la Mari, Niky e Paola (le mie nipotine) e la streghetta di mia figlia.

Domani l’aereo mi porterà da loro, siiiiiiiiiiiiiiii.

Cosa mi aspetta? Braciate e mangiate a gò gò fuori al terrazzo e tanto tanto divertimento.

Basta con tutti i “perché” e i “per come” quotidiani………….anzi che se ne vadano a f…….. (ops….volevo dire in vacanza) almeno per questo periodo

e se qualche piccolo dubbio è rimasto, lo lascio a lui: al grande,unico ed insostituibile uomo dei “pecchè”

Un saluto a tutti!!!!!

Baci alla mia sorellina e alla piccola Federica

 

 

 

........e ancora.............

 
 
 
 
 
 
.........e per finire..........
 
 
 
 
 
 
Un saluto ed un abbraccio speciale a Sonja e alla piccola ma "grande" Babi.
 
    Lory

June 10

Dove non arrivano i colori, c'è l'amicizia ad illuminare la giornata

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Non ho molto tempo per scrivere: le lancette dell’orologio

camminano velocemente e sembrano far rumore come se volessero parlare per dire “sbrigati, è tardi e ti devi riposare: mancano poche ore!”

Quella di non riuscire a gestire le situazione o alcuni momenti non è una delle sensazioni che più amo, ma certe cose arrivano e non sai nemmeno il perché e vuoi o non vuoi le devi affrontare.

Forse troppo occupata da alcuni pensieri, non ho avuto l’opportunità di sentirmi estremamente scocciata per domani (bhè meglio così Animoticon).

Ci sono “detti”,antichi quanto il mondo che rispecchiano la realtà e questa sera me ne viene subito uno in mente “guarda sempre l’altra faccia della medaglia” ed è proprio vero: ne ha sempre due!

Se la prima non ti piace, l’altra sarà sicuramente diversa (scientificamente e clinicamente testato sulla mia pelle A bocca aperta)

La vigilia del mio piccolo intervento sembrava una giornata come tante ed invece mi serbava una bellissima sorpresa.

Come la maggior parte delle sere ho aperto msn e ho cominciato le mie piacevolissime chiacchierate con le amiche (solite zizzanie femminili hihiihihihihihiLinguaccia), quando all’improvviso si è collegata Yoiset  e mi ha inviato una mail.

Curiosa come un gatto, sono corsa a leggerla:” Yois desidera condividere un video con te” e c’era la sua dedica “dedicato a una persona speciale. TVB”.

Con un semplice click la serata è cambiata: un’immensa gioia mi è piombata felicemente addosso abbracciandomi con un’estrema dolcezza e più guardavo le immagini, più i lacrimoni scendevano.

Un gesto meraviglioso e pieno di affetto. Vorrei condividere con voi l’emozioni che la mia amica è riuscita a regalarmi.

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 

Mi troverai in un sorriso,

in un abbraccio forte,

in quel silenzio dove ho già letto tutto.

Mi troverai in una canzone,

in una giornata di pioggia.

Ci sarò quando vorrai,

quando ne avrai bisogno;

quando il sole sembrerà non splendere mai.

Mi sentirai in quella carezza che asciugherà una lacrima,

in una frase non pronunciata,

in una poesia dedicata.

Ti ascolterò oggi, domani e sempre.

Prendi la mia mano: è scritto tutto qui
 
 
 
 

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Grazie Yoi……..e come ti ho già detto: poche persone riescono a farmi rimanere senza parole e tu sei tra queste!

May 23

Maledetta distanza

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“Papà, purtroppo andiamo via domani. Abbiamo dovuto anticipare la partenza”. Queste sono state le  parole mie e di Marina, martedì.

Tu eri seduto dietro la scrivania e di colpo hai abbassato lo sguardo. E’ calato un grande silenzio ed i tuoi occhi sono diventati piccoli piccoli.

 Questa scena l’avevo già vissuta nei miei pensieri; dopo essere uscita dall’agenzia di viaggi avevo immaginato quasi tutto: il tuo volto, la tua espressione, l’amarezza, ma non

avevo previsto la mia reazione.

Mi sono seduta di fronte a te e ho partecipato a quel silenzio, ma solo per poco perché presto l’ho rotto.

Ti ho guardato e ho cominciato a sentire un nodo alla gola,

cercavo di schiarirmi la voce ma le difficoltà nel riuscirci non erano poche.

Hai sovrapposto le mani e te le sei portate vicino alla bocca ed è stato lì che ho capito che in quelle mani tremanti cercavi quella forza emotiva  che man mano veniva a mancare

Ho guardato in alto ma non so cosa…credo il vuoto; sentivo che gli occhi cominciavano a inumidirsi e ho imitato il tuo  gesto cercando anche io qualcosa nelle mani ma non ho trovato nulla e con un filo di voce ho esclamato “maledetta distanza!” e in un attimo tutti i lacrimoni sono usciti. Lory che piange davanti al suo papà? Lory che anche dopo la più brutta discussione  con il suo genitore teneva duro fino all’ultima parola e poi preferiva nascondersi per mascherare la sua debolezza.  E l’orgoglio dov’è andato a finire? L’ho preso come fosse un foglio inutile, scarabocchiato e l’ho strappato in mille pezzi.

Cavolo papà, non dovrei agire così: dovrei forzarmi nel dipingere un falso sorriso per trasmetterti un pizzico di tranquillità ed invece sei tu a farlo con me.

Scusami, ma proprio non ci riesco a trattenere ‘sti goccioloni: qualcosa dentro di me li fa nascere e li spinge fuori.

Cerco di asciugarli strofinando le dita sotto gli occhi almeno per evitare che mi segnino il volto, ma il mascara è già colato.

Che macello ho combinato!

Mi dispiace papà, ma forse sto invecchiando anche io: ecco perché piango.

Chissà cosa hai pensato nel vedermi così fragile.

Non hai commentato, hai solo detto “che vuoi fare? La vita così ha voluto”.

Cosa vorrei fare? Spaccare il mondo, dare un calcio a questa strana esistenza dalle mille sfaccettature e rigirarla per il verso giusto.

Ci guardiamo con la coda degli occhi, fingendo di osservare tutt’altra cosa.

Sembra fare un pari e dispari, quasi come fosse una conta, per chi riesca per primo a parlare d’altro.

Sono del tutto impreparata davanti a quest’esame: ho perso la parola e non sono capace di pensare altro se non al dispiacere che provo nel lasciarti “solo”.

Ti ho ritrovato da grande ed è proprio da adulta che ti vivo lontano.

Ho sempre avuto la paura di non recuperare mai il nostro rapporto, di continuare il resto della mia vita con il grande rammarico di non esserci riuscita e ora che mi sento voluta bene, vivo con il timore che duri troppo poco.

Come una sanguisuga mi nutro di ogni emozione succhiandole  fino all’ultima goccia.

Le cose più tristi cerco di farle diventare più tenere con un semplice gesto d’affetto: lo so, tu odi quella sedia a rotelle ma io ci tengo a prenderne i comandi per farti capire che sono orgogliosa di portare a passeggio mio padre e gioisco nell’essere premurosa chiedendoti mentre camminiamo “Papà hai freddo? Papà hai sete? Ti sei stancato? Hai fame? Ti va di mangiare qualcosa di particolare?”, ma tu non cerchi mai nulla….va tutto bene così…ti basta avere i tuoi figli accanto…il resto non conta.

Ti vedo sempre più indifeso papà e con la poca voglia di combattere per andare avanti.

Sono contenta di cucinare per te, di preparare ciò che più ti piace e non è un fastidio per me, credimi; lasciamelo fare…lascia che mi senta quella figlia che non mi sono mai sentita di essere. E’ bella questa sensazione sai?

Tu non conosci questo mio diario e né sai della sua esistenza; in queste pagine ci sono io: i miei momenti vissuti, le mie emozioni, gioie, sogni, rabbia, speranza, lacrime, delusioni.

In ogni angolo c’è un pezzo di me.

Non sai che tua figlia scrive e né te lo racconto: forse ho vergogna di dirtelo…forse perché non è importante;

preferisco leggere tra le righe della tua solitudine,

preferisco perdermi nei pensieri che riguardano noi due,

preferisco sognare un’altra tua carezza.

 

Ora ti saluto abbracciandoti,

Ti stringo forte, rimango in silenzio e rifletto su questo immenso mistero chiamato “destino”.

Ciao Papà….ti voglio bene.

 

Lory.

 

April 27

Scrivendo un pò di me (tanti pensieri scritti e raccolti sopra un foglio di carta)

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Era già da un po’ di tempo che pensavo al fatto di aver abbandonato il blog, ma chi mi conosce oramai sa che non violento il cervello pur di scrivere qualcosa.

La mente qualche volta (e sottolineo qualche volta) cammina di fianco al cuore; insieme trovano rifugio in quella dimensione che tante persone chiamano silenzio ma che per me, invece, è il mio piccolo nascondiglio pieno di domande... pensieri… riflessioni… dubbi… risposte.

Ho bisogno di certezze, conferme.

Come un agile atleta, salto da un’ emozione all’altra;

come un folle nuotatore mi tuffo anche in quelle storie dove sono consapevole di rimetterci la serenità (qualcuno lo chiama masochismo, io invece CORAGGIO)

Ho imparato ad amare la mia libertà, ho sognato di avere al posto delle braccia un paio di ali per volare verso quell’orizzonte lontano;

Dall’ età adolescenziale mi sono trovata a fare i conti con il mio spirito ribelle: le imposizioni, gli obblighi, li ho costantemente vissuti come un vestito attillato e troppo stretto per starci comoda dentro.

Mai dirmi “non farlo o non mangiare questo ” perché ha l’effetto contrario su di me.

Le regole, in qualche modo le devo modificare per non sentirmi soffocare e per non avere la sensazione di essere un leone in gabbia.

Un carattere forte ma sensibile.

Buona con gli altri ma severa con se stessa.

Se dovessi penalizzarmi in qualcosa, lo farei sul mio modo di valutare le cose. Si, penso troppo, anche se alcune volte mi tradisco con l’impulsività.

Spesso mi complico l’esistenza con “inutili” timori, ma analizzando le cose ho capito che la paura è un ottimo sprono per andare avanti, per rialzarmi quando cado e per rimettermi sempre in gioco davanti a questo percorso chiamato VITA

Paura….quanto mi suona strana questa parola….

ma forse è strano il concetto che ho io di questo termine.

Cosa mi spaventa realmente?

La cattiveria della gente, la falsità, la superficialità.

Le maschere mi stanno bene per nascondere i propri problemi, ma non per prendere in giro gli altri.

Non sopporto i vigliacchi e chi si vende per ciò che non è,

chi gioca con i sentimenti altrui facendo del male immenso. Ho visto scendere dagli occhi lacrime…erano pesanti: sembravano solcare il volto;

ho ascoltato il dolore di chi è stato ferito, tradito…illuso.

Non ci vuole un’arma per ammazzare una persona: a volte bastano delle parole per ucciderla moralmente.

Temo l’apatia, l’insoddisfazione.

Una cosa che mi mette ansia e mi manda in tilt è la monotonia;

La noia? L’abitudine? Veleni per il mio umore.

Non desidero una vita frenetica, assolutamente no: di stress già ce n’è tanto…lo trovi in ogni angolo della strada, negli occhi di tutti, nelle case, nel traffico.

Mi piace proiettarmi in una vita tranquilla, serena....dove gran parte dei progetti si sono realizzati,

e vedere che quella donna, che ha lottato sempre da sola, finalmente è felice, finalmente può rilassarsi appoggiandosi con pacatezza su quella spalla forte e sorridere perché ha imparato una cosa: finché abbiamo la forza di sorridere cerchiamo di farlo perche, nella vita, il tempo per piangere c’è sempre.

 

 

Un abbraccio grande quanto il golfo della mia città, a tutti gli amici, a  tutte le persone che voglio un gran bene e che fanno parte del libro della mia vita.

 

 Lory.

 

 

March 16

Per Riccardo

Sembrava essere partita proprio male la serata:noia, nervosismo e l'umore era oramai arrivato sotto ai piedi. Un pò di tv, una buonissima crema  preparata per fare le squisitissime "zeppole di S.Giuseppe", qualche canzone e speri che il tempo possa passare più velocemente. Ci sono delle giornate che partono proprio male ed arrivi la sera che fra te e te esclami "adda passà a nottata". Deponi le tue speranze nel giorno nuovo, nella prima luce del mattino e nel progetto che magari ti sei prefissata per la domenica.
Che smania: non trovo pace e così prendo possesso del mio pc (che strano!!! hehehehehe). Sono irrequieta e questa sensazione mi stimola a navigare su internet con l'intento di cazzeggiare.
Non so cosa voglio leggere, non ho idea su cosa voglia realmente soffermarmi.
Giro da un sito a un altro alla ricerca di qualcosa, ma cosa? Seguo le mie dita che scorrono sulla tastiera e muovono il mouse. Gesti quasi automatici.Sbircio a destra e a manca e mentre mi sento un'anima in pena, capito in un blog dove leggo un disperato appello di una mamma. Le sue parole penetrano come una lancia: valuto attentamente ciò che c'è scritto e più vado avanti, più mi sembra di toccare il suo dolore.
Lei è Giulia Turchio e parla di suo figlio Riccardo Pio chiamandolo "il mio angelo dalle ali spezzate". Noia, nervosismo e tutte quelle stupide sensazioni che avevo un poco prima non sono andate via, ma si sono letteralmente dissolte. 
Mi sono sentita minuscola:con la vergogna addosso di chi si lamenta per le cose futili.
Gli auguri per Pasqua che avrei voluto pubblicare li dedico a questa famiglia che ogni giorno lotta per regalare un sorriso al loro bambino e qualche beneficio per farlo vivere quanto meglio possibile (e credo che tutto questo spetti al piccolo Riccardo).
Vi ho inviato una mail con la sua storia: vi prego fatela girare.
Questo è il link del blog dove troverete tutte le notizie che volete sapere oltre alle bellissime foto.Qui accarezzerete il dolore e la tristezza di Giulia.
 
 
 
 
 
 
Un piccolo gesto da parte di tutti può diventare una grande speranza per qualcuno.
 
Grazie!
 
  
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March 12

CHE MAGIA RAGAZZI!!!!!!!!

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A volte mi sorprendo delle mie potenzialità di maga A bocca aperta, di quanto sia brava a far sparire le cose.

Amici miei ve lo dico sfacciatamente: David Copperfield mi fa un baffo! Secchione

Silvan? Tony Binarelli? Hahahahahahaha….tutti dilettanti.

Don’t worry…….ora vi racconto.

Ricordate il penultimo intervento? Si si, proprio quello che si legge bene e chiaro: quasi a caratteri cubitali (fosse stato per me l’avrei scritto tridimensionale Sorriso). Ma braviiii, proprio quello che parlava della Sandy e del suo scopiazzamento dei miei post (azz…ricordate tutto hehehehehehe); ecco la magia si nasconde qui.  

La signorina poc’anzi citata (convinta di essere Miss furbizia….mia cara ne passa di acqua sotto i ponti!!!), dopo aver subito attacchi e contrattacchi da persone che mi hanno difesa a spada tratta, non solo nel mio space ma anche nel suo, bene ha pensato di lasciare un commento da me fingendosi una certa Sandra (andate a leggere se volete Animoticon)

Ehiiiiii, ma ti credi davvero così furba? Sfidi in astuzia una tua concittadina? Ma daiiiiii, ma chi se la beve? Solo tu!!!

Scommetto che non hai mai ricevuto tante visite nel tuo space come in questi giorni, peccato che non siano state effettuate grazie alla tua bravura, simpatia ed originalità ma dallo squallido modo di fare tuo ciò che è della vita degli altri.

Ops…chiedo venia: stavo parlando della magia che ho fatto. Udite udite gente (e cortesemente sedetevi per evitare di cadere dopo aver letto la mia stregoneria hahahahaha), Vi ricordate il link del “famoso” blog? Ecco: tornate al post precedente e provate a cliccarci sopra…dai riprovateci…visto? E’ tutto sparito! Hahahahaha non c’è più traccia. Ma che magia ragazzi e senza la bacchetta. Che poteri che ho!Hahahahahaha.

Lo so benissimo che entri ancora e che  leggerai anche questo intervento (altrimenti non l’avrei scrittoAnimoticon), ma ho da dirti qualcosa:

1)            Qualcuno m’insegna che si copiano le cose belle (quindi i meriti vanno tutti a me).

2)          Hai fatto bene a rendere privato il tuo space: perché le persone come te vivono nascondendosi; quelle come me vivono i propri sentimenti (veri) alla luce del giorno.

3)          Se l’hai chiuso hai fatto la cosa migliore.

4)          Se avessi avuto il coraggio di chiedere scusa, avrei cambiato la mia pessima opinione su te.(RICORDA: chiedere scusa quando si sbaglia, non è sinonimo di sottomissione ma di intelligenza)

5)          Hai tutto da invidiarmi qui: cominciando dai miei AMICI che mi hanno dimostrato un immenso affetto, sostenendomi alla grande e credimi che non meritano di essere abbandonati.

6)          Mi fai tenerezza: hai bisogno di copiare cose non tue, cose che non senti,per essere apprezzata da qualcuno, quando poi un semplice “Ti voglio bene” scritto su un pezzetto di carta e detto con il cuore ha più valore di 100 poesie messe insieme.

7)          Da oggi ti ricorderai di me ogni volta che farai un copia e incolla…e penserai a quanto sia triste non essere se stessi e non aver incontrato mai le persone giuste: perché chi ti ama ti accetta così come sei...senza poesie altrui, ma con le tue semplici parole.

8)          Riconosci questi? Sono tutti i commenti per te.

      Credevi non li avessi salvati? Mi hai sottovalutata!

 

 

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Buona vita…anzi…buona carta copiativa!

 

                                                  

Lory

 

 

 

 

 


 

March 09

CHE DELUSIONE....VI SALUTO!!!!!

 Questa volta nessuna foto, nessuna immagine, nessuna poesia.....ma solo tanta amarezza e delusione.
Girando per i blog sono entrata in uno space di una ragazza (per giunta mia concittadina) che camuffa la sua originalità copiando i miei interventi e cambiando giusto qualche frase.
Perchè? Perchè fai questo? Quello che scrivo è farina del mio sacco: sono momenti di vita che vivo...sono miei!
Lì ci sono le mie emozioni, i miei pianti, la mia rabbia. Che ne sai cosa si nasconde dietro le pagine del mio diario?
Non è giusto quello che fai!
Che rabbia ragazzi! La sensazione chi mi assale è forte, troppo forte: mi sento come se fossero entrati i ladri a casa mia e si fossero rubati i gioielli più preziosi.
L'ho sempre detto e scritto che le pagine di questo mio diario sono di vitale importanza perchè parlano di me...raccontano la mia vita.
Non scrivere, non aprire un blog se devi copiare le emozioni degli altri.
Quando il mio cuore e la mia mente erano povere di parole, sono rimasta lì ferma(anche per un mese) senza aggiornare il mio space, ma non sono andata in giro a scopiazzare.
Posso pubblicare una canzone, una poesia di Pablo Neruda,
ma non vado a rubare le emozioni delle persone comuni.
Chi mi legge e sa il mio modo di scrivere, riconoscerà tante frasi mie.
Gli interventi copiati sfacciatamente sono : "...ma che bel periodo!"del 29 febbraio 2008 ( e lei ha fatto vedere che lo postava il 28), "Gli infiniti momenti della vita" del 27 giugno 2007, "Una lettera nel giorno del tuo compleanno" del 19 maggio 2007 (quella l'ho dedicata a mio fratello :cazzo è stata la nostra infanzia non la tua! E tu l'hai dedicata a tua sorella scopiazzando alla grande!), "tutto viene e tutto va" del 11 gennaio 2007 "maledetta ipocrisia" 11 febbraio 2007 ( e lei l'ha intitolato "falsità").
Smettila: quella sono io...io che spoglio la mia anima,
io che ho il coraggio di scrivere ciò che ho dentro.
Hai copiato una frase " Ci sono giorni in cui vorrei svegliarmi e scoprire che l'ombra nera che mi ha cambiata è stato soltanto un brutto sogno"...tu non sai nemmeno quale ombra nera si nasconde dentro di me!!!( e ti auguro di non conoscerla mai nella tua vita!).
Mi dispiace amici, ma credo che non scriverò più.
Mi dispiace di non poter più condividere con voi le mie emozioni ed il mio diario, ma così non mi piace più.
Uno sfizio me lo levo:
questo è il link di quel blog, fatevi un giro,
dateci un occhiata controllando attraverso le date da me qui pubblicate e vedrete che bella sorpresa.
 
 
Brava Sandy...complimenti!!!
Ma cerca di essere te stessa e non Lory.
 
 
 
 
 
 
 
February 29

.....ma che bel periodo!!!

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Sono rientrata tardi a casa : la luna è lì… sembra guardarmi felice e sorridente nell’ascoltare il rumore dei miei tacchi che echeggia per il quartiere dove vivo.

Che quiete!Mentre cammino, perfino il mio respiro sembra rompere il silenzio della notte.

La città dorme e mentre percorro quel pezzetto di strada per raggiungere il portone, alzo lo sguardo e comincio a scrutare velocemente le finestre di alcuni palazzi alla ricerca di una luce accesa: forse per compagnia, forse per sentirmi meno sola. Osservo  ogni macchina parcheggiata nel viale, come se volessi intuire da quanto tempo sono ferme o se qualcuna ha ancora il motore caldo.

Sono vicino casa……..che bella quest’aria così fredda,

quante stelle ci sono e come brillano.

Un ultimo occhiata a questo magnifico spettacolo e mi  appresto a raggiungere casa.

Sono in ascensore e guardarmi allo specchio è un gesto automatico(credo un po’ per tutti) ed è bello vedermi felice e scoprire agli angoli degli occhi le famose rughe del sorriso.

Ora desidero buttarmi sul letto e perdermi nei miei pensieri.

Ecco…..dopo essermi struccata, lavata ed aver indossato il  pigiama, finalmente mi godo quel momento che dedico, quotidianamente, alla notte prima di addormentarmi

guardando assorta il soffitto bianco della camera.

Ho le braccia incrociate dietro la nuca e ascolto la voce del mio “io” che esclama “che bel periodo sto vivendo!”

La stanchezza si fa sentire ma la voglia di pensare e ripensare è tanta e mentre medito non mi accorgo che dolcemente mi addormento.

Stamattina la giornata è meravigliosa: il sole brilla più che mai, forse per mantenere la scia della magia che ha lasciato quella luna così bella; forse perché anche lui si è svegliato felice…. forse perché, come me, anche lui si sta godendo la vita!

 

 

 


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February 14

Perchè non sia un giorno come tanti

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Prenderò tra le mani i tuoi sogni

per poterli realizzare;

li racconterò al vento che li porterà alle stelle,

li porgerò al sole che li scalderà,

li regalerò al cielo perchè rimangano sempre limpidi;

li dipingerò rubando i colori all'arcobaleno,

li adagerò sulle morbide nuvole per renderli candidi,

li consegnerò alle stelle perchè brillino........

e se un gioro dovessi sentire una dolce musica nell'aria,

non preoccuarti: è il mondo che canta il tuo nome.

 

 "Buon S.Valentino"

 

 

e buon S.Valentino a tutti!

 

 

 

 

 

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February 01

La mia vita che cambia?

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Finalmente riesco ad impadronirmi, nuovamente, del mio pc e delle pagine del mio diario (ultimamente un po’ trascurato), per scriverci ciò che sto vivendo.

Più di una persona mi ha ricordato che il mio ultimo intervento risale al fatidico “Happy Christmas”, che oramai quell’alberello non si sopporta più e la canzone andrebbe presto cambiata. Bhè che dire: il mio natale è stato un po’ lunghetto (hehehehehe c’è chi può  e chi non può permetterselo……e come diceva il grande Totò:” io può!”)

Uffaaaaaa……erano così carini i regaliiiiiii!!!

Mariiiiiiiii, occhio alla stellina Sorriso Animoticon A bocca aperta Stella

 Bando alle ciance.

Mi dispiace essere sparita per un bel po’ di tempo,ma

è un periodo molto particolare: momenti in cui emozioni, ricordi e paure riaffiorano; attimi in cui vorrei avere quella famosa “sfera di cristallo” per vedere cosa accadrà;  un periodo in cui ogni istante ha la sua intensità ed i pensieri non hanno  limiti.   

E’ una fase delicata che potrebbe far cambiare la mia vita(oddio che parolona!!!!).

Un presente che sa di inverosimile ed un futuro che bussa alla mia porta tentando di entrare.

 una fiaba in cui trovi una persona che non ha mai smesso di amarmi, dove le sue braccia forti mi stringono per proteggermi ed i suoi occhi non vedono altro se non me.

Cerco di rimanere con i piedi per terra per paura di non veder crollare tutto come un castello di sabbia, ma non sempre ci riesco.

Fantastico, immagino e alla fine sorrido perché tutto questo sa di sogno ed invece è la mia realtà.

 

Un forte abbraccio a tutti.

 

                    Lory

 

 

P.S: un ringraziamento “speciale” va a Mari che tutti i gironi entra nel mio space con la  speranza di leggermi ancora;

 a Stella che, nonostante sia un’amicizia virtuale, non vedendomi in giro mi ha lasciato un messaggio nel blog chiedendomi dove fossi finita e a Valentina che mi ha lasciato i saluti.

Grazie!


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December 22

Happy Christmas

 

 

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Quest'anno il mio albero di Natale

si è trasformato nell'abete dei desideri personali.

Ho messo sui rami delle farfalle e ognuna di esse porta,tra le ali, un mio sogno;

le ho scelte rosse e dorate: le prime hanno il colore dell'Amore e della passione,

le seconde dell'importanza, della realizzazione e della magia.

Tre angeli rappresentano la pace.

Tante luci illuminano i rami, luci che per me rappresentano il calore e l'affetto che dovrebbe regnare in tutte le famiglie;

in ogni addobbo c'è il buon umore, l'emozione e l'entusiasmo che ho dentro.

L'ho adornato di sorrisi, speranze e chimere.

Aspetto con gioia queste feste per condividere il tutto con le persone a me care.

Auguro a tutti voi un S.Natale

 

 

Con affetto

 

Lory

 

 

P. S: un grazie grande a Gianni per l'immagine e tanti auguri!!!                                                                                                                 

 

 

 

 


November 27

AMORE O RAGIONE?

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Vita, sono 40 anni che condividiamo le emozioni, le gioie, le paure;

quando c'è stata la necessità, hai asciugato le mie lacrime: stille a volte dolci

altre amare.

Abbiamo riso, scherzato e danzato.

Vita...spesso misteriosa quanto scontata.

Mi hai accarezzata quando ero sola,

mi hai abbracciata nei momenti in cui il buio mi circondava,

ma mi hai anche pugnalata in un istante o mentre chiedevo aiuto.

Vita ora mi metti davanti ad un bivio: AMORE o RAGIONE ?

Il raziocinio mi dice di tenere i piedi ben piantati a terra,

di non perdere di vista quel "treno" perchè potrebbe essere quello giusto

e di stringere tra le mani giudizio.

Ma chi glielo dice tutto questo al cuore ?

Il cuore si sa, fa capricci...

è impulsivo: adora volare con le ali più grandi del mondo

tenendo le gambe sospese 3 metri sopra al cielo.

La ragione t'insegna a comandare i sentimenti.

Il cuore, invece, è lì pronto a farti provare il famoso "vuoto" nello stomaco

al suono della sua voce.

La ragione ti dice di fare attenzione ma il cuore si butta a capofitto.

La ragione ti ricorda che il tempo passa

e che presto porterà qualche filo d'argento tra i capelli

e delle rughe sul viso

ma il cuore risponde che non conta il passare delle ore,

dei giorni e degli anni perchè finchè batterà e amerà,

vivrà senza avvertire il peso dell'età ed il timore di poter soffrire.

AMORE o RAGIONE ? Chissà!!!

 

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November 06

Oggi la quinta categoria va sempre più forte!!!!!!

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E’ incredibile come si possa ridere davvero con poco sulle dichiarazioni di alcuni uomini.

Più chatto e più mi rendo conto di quanto il sesso maschile voglia evadere dalla propria quotidianità, spaziando in questo mondo virtuale ricco di mistero e fascino.

Per carità, con questo non voglio risparmiare il sesso debole (una volta così chiamato; oggi, invece, ci pensano 10 volte prima di pronunciare questa frase ehehehehehe…..perchè il veleno dai denti è pronto ad uscire hihihihihih).

Si lo so, sarò pungente e non poco: ma quando ce vò, ce vò!!!!!

Non nascondo che lo trovo un piacevole passatempo conoscere persone (intelligenti) e cercare di entrare nella loro psicologia (azz…..che parolona!!!).

Mi diverto anche a fare la parte dell’ingenua, per studiarmi l’interlocutore ma non perdo tempo a leggere tra le righe.

La scelta nelle chatt è vasta: trovi il single….e lì chi non ci fa un pensierino??? (chi è senza peccato scagli la prima pietra).

Incontri anche quello fidanzato e questo ti fa pensare “ma come: è fidanzato e si mette a chattare? Allora c’è qualcosa che non va!” e via a tessere una bella ragnatela per sapere i fattacci suoi ahahahahahaha e magari pronte ad apparire con delle qualità in più rispetto alla sua amorosa (e non dite di no!”)

Poi trovi colui che è separato e qui la cosa si fa intrigante: comincia una specie di competizione con le altre donne, una sfida con te stessa e dentro quasi sghignazzi “Ah siiii??? Bhè ora ti faccio vedere io come ti conquisto!!!”. Vesti i panni dell’agguerrita e pensi che una mimetica e qualche piccola bomba a mano sia la cosa più giusta per fare una bella strage (sempre in senso ironico…sono contro la violenza).

Ma passiamo alla quarta categoria: l’uomo sposato. Poverino!!! (bhè si fa per dire: perché anche lui la sa lunga hehehehe). Si è iscritto alla chatt per vedere quanto si riesce a cuccare attraverso un monitor senza esporsi troppo nella sua zona di residenza: lui cerca avventure e niente grattacapi. E’ sincero fin dall’inizio dichiarando il suo stato civile ma ahimè…qui le donne spesso scappano perché non possono pensare ad una cosa seria con un uomo coniugato (oramai è scattata la moda del trovare l’Amore in chatt); cominciamo a rispondere “Sei sposatooooo???? Ah noooooo!!!! Io non cerco questo tipo di uomo, mi dispiace!” e continuiamo a cacciare  i vari bla bla bla che ci vengono in mente in quel momento, lasciando il tipo un po’ spiazzato, con tanto di bava e allontanato manco se avesse la peste.

Ma oggi il sesso forte (si chiama ancora così??? ahahahaha scherzoooooooooo) è diventato mooooooolto ma dico moooooolto più furbo (shhhhhh….lasciamoglielo credere hihihihihih). Sa che non si può esporre più di tanto, non vuole rinunciare all’avventura, desidera divertirsi ma senza rompere determinati legami familiari e così si è inventato una quinta categoria (e qui c’è da ridere). Hai notato che qualcuno si collega solo la mattina fino ad orario d’ufficio, poi la sera sparisce: la cosa non ti suona tanto bene, allora gli chiedi “come mai?” “ Non ho il pc a casa” sèèèèèèèèè….oggi non esiste abitazione senza computer (ci si priva del divano ma non della tecnologia)…..il sospetto diventa enorme e pensi “qui gatta ci cova!” Passi alla domanda successiva e quando gli vai a chiedere “sei sposato?”

(manteneteviiiiii………..qui viene il belloooooo: l’ultimo episodio risale proprio ad oggi), ti senti rispondere “Sono separato in casa” ahahahahahahah questa è U-NI-CA! Ma che vuol dire “separato in casa?” Ma per favoreeeeeeee!!!!!

Ci credete veramente così sceme???

Mi viene in mente un divertentissimo video di Pazzaglia (Grande!!!) così navigando su internet sono riuscita a trovarlo (hihihihihihi cattiva fino all’ultimo); e allora sapete che vi dico?

Uomini bugiardi, andatevene a fare….il guru!!!!!

 


 

October 28

Un'indimenicabile giornata a Napoli

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Come iniziare? Già....da dove comincio? 

Un’infinità di frasi fanno a gara per tuffarsi su questo foglio di carta.

Troppe le emozioni dentro di me…. faccio fatica a mantenerne il controllo.

Tanti si saranno addormentati venerdì sera con la consapevolezza che il giorno dopo sarebbe stato un sabato normale,

 ma per me non era così: sapevo che qualcuno mi avrebbe regalato una giornata “speciale”, ma mai l’avrei immaginata indimenticabile e meravigliosa.

Se n’è parlato tanto tra di noi; abbiamo contato i mesi, i giorni e anche le ore e finalmente il magico momento è arrivato!

Due incantevoli persone(Tikos e Perchietto, conosciuti tempo fa in una chatt) sono venute a Napoli per festeggiare il mio compleanno. In tutti questi lunghissimi mesi ci siamo sentiti al telefono, su skype, su msn coltivando una bellissima amicizia. Uno di loro l’avevo già incontrato quest’estate(sempre nella mia città).

Che gioia ragazzi: ieri, entrambi, erano giù al  mio palazzo…..woooowwww.

Siamo andati in un ristorante carino dove si mangia veramente bene, ma la cosa dolcissima è stata quando all’improvviso mi hanno detto“BUON COMPLEANNO!”, dandomi un regalo.

Ma che cariniiiiiii, che tesoriiiiiii: un IPOD con un’infinità di funzioni. Mi sentivo la regina della giornata: anzi, lo ero!!!

Risate a iosa e tra uno scatto ed un altro, con la macchina fotografica, non sono mancate le battute.

Nell’auto , mentre ci si recava verso la zona più “in” della città (Posillipo e via Petrarca) si ballava come matti e sulle note dolci si agitavano le braccia simulando il pubblico di un concerto (bhè chi non l’ha fatto almeno una volta con i mitici accendini tra le mani??? Hehehehehe).

Ora non rimaneva che far degustare il famosissimo caffè napoletano….e dove???

Ma siiiiiii: in una panoramicissima terrazza del Miranapoli con una emozionante veduta del golfo.

……e dulcis in fundo: uno scherzo grandioso da parte mia e di Tikos al “mitico” Perchietto ha fatto si che trascorressimo la serata con la pancia in mano per le risate.

La mia giornata incantevole è finita alle 23 con la loro partenza: ritornavano nella loro amata Puglia.

Un forte abbraccio ha sottolineato i nostri saluti promettendoci di rivederci (Perchietto mi ha presa in braccio……è mattoooooo ahahahaha).

Ora ascolto il cd che mi ha regalato Tikos e prima di andare via mi ha scritto sul biglietto “Quando lo ascolterai pensa a questi momenti felicissimi. Con affetto…..”.

Grazie Amici insostituibili: grazie per avermi regalato una giornata indimenticabile a Napoli.

  

Vi voglio davvero un mondo di bene!!!!!

 

                           Lory.

 

P.S: Perchietto, sei stato premurosissimo nel portarmi il miele per la tosse.

Tikos, la complicità che c’è stata rimarrà indimenticabile.

Vi dedico questo video


  

 
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